Le Tecniche

Le tecniche che si utilizzano in terapia manuale sono le più svariate e ognuna può essere considerata efficace su qualcosa di specifico: un tessuto, un certo tipo di problema, ….

Ritengo che le tecniche siano al servizio del cliente, intendendo dire che l'importante è apportare un beneficio al cliente in rapporto al motivo di consulto, indipendentemente dal modo in cui lo si raggiunge.

Qui di seguito un elenco delle principali tecniche che utilizzo, seguite da una breve spiegazione per coloro che sono più curiosi e vogliono approfondire.

Dermoneuromodulazione e neurodinamica
Questi due approcci si indirizzano alla stimolazione del sistema nervoso, che nelle ricerca scientifica attuale è sempre più tenuto in considerazione, come causa di vari disturbi dolorosi e non. La neuro dinamica è la scienza che studia le relazioni tra la fisiologia del sistema nervoso e la meccanica del corpo, detto in altro modo come il movimento del corpo influenza lo stato di salute dei vari nervi. Nella dermoneuromodulazione (DNM) il termine “dermo” indica la pelle, “neuro” indica il sistema nervoso e “modulazione” ha a che fare con l’elaborazione di un segnale.
Attraverso la DNM si inviano stimolazioni ai nervi cutanei attraverso la pelle, al fine di mettere il sistema nervoso periferico nelle condizioni di trovare nuove soluzioni, per rispondere ad una situazione di disagio sia esso un dolore o una parte del corpo più sensibile.
Tutte le terapie manuali agiscono attraverso il tocco sulla pelle e dunque si potrebbe dire che un po’ tutte le terapie di contatto siano dermoneuromodulatrici.
Numerose sono le indicazioni all'uso della DNM e della neurodinamica, tra cui sciatalgie, brachialgie, in particolare legati a neuropatie.

Terapia miofasciale
La terapia miofasciale comprende tutta una serie di attività che sono dirette in maniera più specifica ai muscoli e alle fasce, sebbene l’azione di queste tecniche passi sempre dall’azione del sistema nervoso.
Le manovre utilizzate si avvalgono di manipolazioni, pressioni, stiramenti e di esercizi che possono essere proposti in tutte quelle occasioni in cui c’è un maggior coinvolgimento appunto delle strutture fasciali e muscolari.
Esse possono essere utili anche nel caso di rieducazione dopo traumi o interventi chirurgici, qualora ci siano debolezza muscolare, limitazione del movimento, dolore al movimento, ecc…

Respirazione e rilassamento
La respirazione è una funzione fisiologica fondamentale per la sopravvivenza dell’organismo umano, infatti è possibile rimanere alcuni giorni senza bere o mangiare, mentre non è possibile restare che pochi minuti senza respirare.
Il respiro possiede un legame molto forte con il sistema nervoso autonomo, quella parte di sistema nervoso che gestisce tutte le funzioni involontarie come la digestione, il battito cardiaco, il funzionamento delle ghiandole, ecc.
Attraverso una respirazione “consapevole e cosciente” è possibile:
Portare tranquillità all’organismo, condizione necessaria in quanto sono numerose le situazioni in cui una persona si trova in uno stato di agitazione, anche in seguito a situazioni stressanti o di dolore cronico.
Migliorare la qualità della respirazione anche attraverso una miglior ossigenazione dei tessuti.
Migliorare la gestione del proprio stato mentale.
La respirazione e il rilassamento sono qualcosa che, integrato nella seduta di fisioterapia, può aiutare a creare le condizioni di lavoro più favorevoli all’ottenimento del risultato ricercato.

La neuroriabilitazione La neuroriabilitazione è un insieme di attività terapeutiche specifiche mirate al recupero di alcune funzioni del sistema nervoso centrale dopo malattie, ictus e traumi.
Un sistema nervoso lesionato possiede delle capacità di recupero, principalmente collegate alla plasticità neurale e alle strategie di compenso. La riabilitazione ha proprio il compito di stimolare queste innate possibilità del sistema nervoso.
Sono tante le persone interessate da malattie neurologiche: morbo di Parkinson, sclerosi multipla, esiti di ictus, paralisi cerebrali infantili e tutte queste condizioni possono trarre giovamento da un trattamento specifico.
Al fine di ottenere i migliori risultati, si propongono esercizi ed attività che siano motivanti per la persona, anche attraverso la specificazione di singoli obiettivi che possano essere raggiunti in maniera concreta.
In particolare, l’approccio Bobath è una valutazione basata sul ragionamento clinico, che mira all’osservazione e al trattamento della funzione, piuttosto che all’osservazione esclusiva della menomazione fisica, in modo da costruire un trattamento che sia indirizzato specificatamente alle esigenze del paziente.

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